Stevoli… in scena

Dal 9 maggio, Stevoli ritorna nella sua Ferrara e all’Idearte Gallery di via Terranuova 41, con una personale ricca di novità estetiche. Opening sabato 9 maggio dalle ore 17:30.

Sono trascorsi ormai dieci anni da quando Nando Stevoli debuttò all’Idearte Gallery, che divenne trampolino di lancio, per poi intraprendere un lusinghiero percorso d’artista nazionale e internazionale.

L’apporto critico e curatoriale è a cura della storica dell’arte Agnese Campioni con la collaborazione di Artemia Alderuccio.

 

Nando Stevoli è una delle voci più originali del panorama artistico contemporaneo, noto per aver trasformato la superficie pittorica in una struttura tridimensionale attraverso la tecnica del “plissé”. Dopo un percorso iniziato con altre forme espressive, l’artista ferrarese ha trovato la sua cifra stilistica definitiva nella “piega”.

 

Il linguaggio in scena

L’esposizione “Stevoli… in scena” nasce con l’intento preciso di rendere manifesto il linguaggio profondo dell’artista. Non si tratta di una semplice esposizione, ma di una vera e propria installazione che dialoga con lo spazio. La scelta di esporre ad Idearte Gallery che richiama per lui un luogo sacro (caratterizzato ad esempio da volte) non è casuale: l’opera di Stevoli richiama il classicismo del ‘300 e la spazialità giottesca, dove la superficie diventa architettura e il luogo espositivo si trasforma in un ambiente di contemplazione.

Questa esposizione è l’anteprima di una mostra che si terrà a Milano, della durata di due settimane.

 

I Due Mondi: Carta e Tela

La ricerca di Stevoli si muove tra due direttrici principali che oggi qui dialogano apertamente:

  1. Il lavoro con carta e cartoni: Per la prima volta viene esposta la produzione su carta, un materiale più fragile ma estremamente reattivo al gesto.
  2. Il lavoro con le pieghe su tela: La sua produzione storica, dove il tessuto viene manipolato per creare volumi.

Questo approccio “polimaterico” permette a due stili diversi di incontrarsi, unendo la forza del cartone alla fluidità della tela in un unico discorso artistico.

 

Le Quattro Colonne della sua Arte

Il lavoro di Stevoli è sorretto da quattro pilastri fondamentali che ne definiscono l’estetica:

Disciplina: un rigore metodologico.

Rigore: la precisione millimetrica della piega.

Eleganza: un’estetica raffinata.

Gesto: l’azione fisica dell’artista che imprime la forma e trasforma la materia.

 

Dal figurativo alla sublimazione

Il fulcro della ricerca di Stevoli è la bellezza e la percezione visiva. Il suo percorso è segnato dal distacco dal figurativo per approdare a una forma di astrazione che lui stesso definisce come una spinta verso il “plissettato”. In questo processo, la tela pittorica — oggetto ordinario per eccellenza — subisce una metamorfosi che la trasforma in qualcosa di straordinario.

 

 

La mostra resterà aperta dal 9 maggio al 10 giugno, tutti i giorni dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00, sabato e domenica su appuntamento telefonando al 05321862076.

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